Quando l'intelligenza artificiale entra in un microcontrollore e impara a fare qualcosa da sola. Siamo abituati ad associare l'intelligenza artificiale a computer potenti, grandi modelli linguistici, server remoti e risorse di calcolo considerevoli. Ma cosa accade quando proviamo a trasferire una piccola rete neurale all'interno di un comune microcontrollore? Questo pomeriggio ho voluto verificarlo sperimentalmente, utilizzando una scheda ESP32 e TensorFlow Lite Micro, una tecnologia progettata per eseguire modelli di machine learning su dispositivi con risorse molto limitate. L'obiettivo era semplice, almeno sulla carta: far eseguire direttamente al microcontrollore una rete neurale precedentemente addestrata ad approssimare la funzione matematica y = sin(x), senza ricorrere a servizi cloud e senza alcuna connessione Internet durante l'esecuzione. Non si trattava, quindi, di programmare la scheda affinché calcolasse una sinusoide attraverso una normale ...