«Con quale parola descriveresti come ti senti oggi?» È una domanda semplice, adatta anche all’accoglienza di una nuova classe. Quando le risposte diventano numerose, però, leggerle, raggrupparle e riconoscere le emozioni prevalenti richiede tempo e introduce una componente soggettiva. L’intelligenza artificiale può facilitare questo lavoro, purché venga utilizzata attraverso un metodo controllabile e senza attribuirle capacità diagnostiche. Per sperimentare questa possibilità è stato costruito un corpus contenente 200 risposte simulate. I testi non provengono da studenti reali, ma sono stati generati artificialmente per collaudare la procedura senza coinvolgere dati personali. Le risposte sono state divise in quattro gruppi da cinquanta e analizzate parallelamente da quattro agenti linguistici basati su Claude. Ogni agente ha associato a ciascun testo l’emozione ritenuta prevalente, scegliendola tra le 28 categorie della tassonomia GoEmotions. Un agente orchestratore ha successivamente...