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Uno strumento proattivo

La mia app “Chunker”, così come la descrivo nel post "Il metodo del cue" del 25 ottobre 2025 (chunking del testo incollato, cue contestuali, allenamento al recupero attivo con livelli fino al free recall e feedback immediato), è stata progettata per funzionare quando l’attenzione è stata resa intermittente (frammentazione attentiva).  Non richiede, infatti, una “attenzione sostenuta” come prerequisito, ma costruisce continuità tramite ganci di rientro (cue) e unità brevi (chunk) che riducono il sovraccarico iniziale e rendono l’apprendimento riprendibile dopo le interruzioni.  In un’epoca in cui la distrazione digitale in classe è ampiamente documentata (ad es. secondo  i dati PISA 2022, in media nei paesi dell'OCSE, il 65% degli studenti dichiara di essere distratto dall'uso di dispositivi digitali in almeno alcune lezioni di matematica; per l'Italia la percentuale di chi riferisce di essere distratto dal proprio cellulare sale al 38%, con un ulteriore 29% distur...
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Nulla è come sembra

Andare oltre la Black Box e costruire un’IA testuale di cui fidarsi

Un podcast IA in cui due host discutono un vecchio post che tratta un tema cruciale per chiunque lavori con i dati:  come facciamo a fidarci di un'intelligenza artificiale quando deve interpretare il linguaggio umano? Spesso trattiamo l'IA come un oracolo: inseriamo dati e accettiamo il risultato. Ma come ci ricorda una mia recente riflessione letteraria, il rischio è quello di vivere come nella  Fortezza Bastiani  di Buzzati: in un'attesa passiva che un algoritmo magico risolva tutto, delegando le nostre scelte a un sistema che non comprendiamo. Per evitare questa  “ trappola dell'attesa ” , dobbiamo costruire sistemi verificabili. Basandoci, appunto, sul post  Quando l'IA interpreta , ecco una metodologia concreta per creare un classificatore di testi (come le risposte a un sondaggio) che sia robusto e trasparente. 1. Non basta la magia del Deep Learning Per analizzare testi complessi, le semplici parole chiave non bastano. È necessario utilizzare architetture...

La Terra2

L'overview audio (un vero è proprio podcast AI) che segue narra di un esperimento volto a creare un'intelligenza artificiale estremamente leggera (appena 50 kilobyte ) capace di analizzare le curve di luce delle stelle per individuare esopianeti tramite il metodo del transito,. I punti salienti dell'esperimento sono: Il  “ Cervello” Artificiale:  il modello utilizza un modulo Inception   che agisce come tre setacci di dimensioni diverse (finestre da 5, 13 e 23 punti) per intercettare transiti planetari di diversa durata, simulando il lavoro di tre detective che osservano lo stesso evento da angolazioni differenti. L'Addestramento:  il processo è descritto come la crescita di un  “ figlio digitale ” , passando da una fase di confusione iniziale, a una di ostinazione (overfitting/memorizzazione), fino all'illuminazione finale in cui la rete ha imparato a distinguere i pattern reali dal rumore,,. Risultati e Strategia:  l'IA si è dimostrata un ...

Tra Intelligenza Artificiale e Riflessioni Umane

La nuova maieutica e il ruolo di supporto   L'approccio più costruttivo per sviluppare il pensiero critico non consiste nel chiedere all'IA risposte preconfezionate, ma nell'utilizzarla come strumento di confronto in cicli virtuosi di domande e risposte. Questa dinamica viene definita "nuova maieutica" o maieutica artificiale, in cui l'IA stimola il pensiero creativo dell'utente. Il ruolo ideale dell'IA è paragonabile a quello del dottor Watson nei confronti di Sherlock Holmes: pur non brillando necessariamente di luce propria, essa agisce come un conduttore capace di stimolare la genialità umana.

Cacciatori di pianeti

Immaginiamo di stare in una piazza affollata, a chilometri di distanza, e cercare di capire quando un moscerino attraversa il fascio di un faro. Impossibile, vero? Eppure, è esattamente quello che gli astronomi fanno ogni giorno: cercano pianeti osservando quando oscurano per un attimo la luce della loro stella. Questi “battiti di ciglia” cosmici si chiamano transiti , e sono talmente impercettibili che trovarne uno è come cercare un ago in un pagliaio grande quanto l'universo. Ma cosa succederebbe se potessimo insegnare a un computer a diventare il miglior cacciatore di pianeti del mondo? Indice 🧪 L'esperimento 🧠 Il cervello artificiale 🎓 L'addestramento: una storia di crescita 🏆 La grande sfida: IA vs metodi classici 🧪 Il percorso di ottimizzazione 🌟 Perché l'IA vince (e quando) ⚠️ I limiti (quelli veri) ⚠️ Limiti critici dell'analisi 🚀 Come superare il plateau: la roadmap 🎓 Le 5 lezioni che ho imparato 🌍 L...

Un gameplay in tre fasi

Prosegue la mia ricerca relativa a potenziali ausili didattici in grado di favorire la ritenzione delle informazioni. In questo post vi presento un'app Android appena nata che trasforma l'esercizio cognitivo in un'esperienza dinamica e divertente.  L'ho denominata Memo Touch e combina gaming e allenamento cerebrale in modo innovativo: parole colorate che salgono sullo schermo, rimbalzano e collidono tra loro. L'obiettivo? Toccarle tutte e poi ricordare quali sono state toccatr. Un gameplay in 3 fasi 1. Prepara la sfida  Crea sequenze personalizzate di parole, scegli il livello di difficoltà e prepara la tua lista. Puoi salvare diverse configurazioni e tenere traccia dei tuoi record personali. 2. Cattura le parole   Le parole prendono vita con colori, dimensioni e velocità casuali. Si muovono, rimbalzano, lasciano scie luminose e quando le tocchi esplodono con effetti particellari e suoni. La fisica realistica rende ogni sessione unica e imprevedibile. 3....