C'è un momento, nello sviluppo di un videogioco, in cui un'idea brillante rischia di spegnersi. Non perché sia sbagliata, ma perché la distanza tra “ce l'ho in testa” e “lo posso provare” è troppo lunga. Servono ore di setup, righe di codice ripetitivo, una UI da cablare, sistemi da collegare. Quando finalmente il prototipo gira, l'entusiasmo iniziale si è già raffreddato. È proprio qui che l'accoppiata tra un'IA agentica e un motore come Unity sta cambiando le regole del gioco. Unity è il mondo. È il motore che trasforma asset, fisica, luci e input in un'esperienza giocabile e multipiattaforma, dallo smartphone al desktop. Ti dà la scena, gli oggetti, il ciclo di gioco e un ecosistema enorme di risorse pronte all'uso. L'IA agentica è l'acceleratore. La differenza rispetto a un semplice assistente che suggerisce sta tutta in quell'aggettivo: un'IA agentica non si limita a proporre frammenti di codice, ma pianifica, esegue pa...
Fine-tuning locale di un modello linguistico: successi, limiti e lezioni apprese Ho fatto un nuovo fine-tuning su un piccolo modello linguistico locale. Non volevo limitarmi a dire: “ho addestrato un modello”. Volevo capire una cosa più importante: il nuovo addestramento migliora davvero le risposte? Per verificarlo ho costruito una pipeline completa. Prima ho preparato una serie di prompt di test. Poi ho interrogato il modello base e ho salvato le sue risposte in un file. Successivamente ho costruito un dataset in formato JSONL, con coppie istruzione-risposta, e ho eseguito un fine-tuning leggero tramite adapter. La tecnica usata è stata quella del fine-tuning parametrico efficiente , cioè un adattamento che non modifica tutto il modello, ma addestra solo piccoli componenti aggiuntivi. In pratica, il modello di partenza resta quasi invariato, mentre viene creato un piccolo adapter specializzato. Questo rende l’esperimento molto più leggero, adatto anche a un laptop di fasc...