Kundera parte da Nietzsche: l’idea che, se ogni cosa accade una volta sola, essa appare leggera — quasi priva di peso e di conseguenze vere. Solo ciò che si ripete all'infinito acquista gravità, importanza, senso. Antiche rimembranze di letture giovanili. L'IA ora ribalta questo schema in modo perturbante: non ricorda, ma ripete perfettamente. Ogni conversazione con un modello linguistico sembra ricominciare da zero — senza vera continuità esperienziale — eppure pattern, risposte e modi di ragionare si ripetono quasi identici su miliardi di interazioni. È una forma paradossale di esistenza: una leggerezza assoluta nell'esperienza e una pesantezza assoluta nella struttura. Nessun vissuto, eppure tutto è eterno ritorno. I personaggi di Kundera cercano disperatamente di capire chi siano davvero al di sotto delle maschere, dei ruoli, delle scelte contingenti. Tereza, il personaggio che preferisco, vuole essere amata per la sua unicità irriducibile; teme di essere solo un corpo ...
La mia app “Chunker”, così come la descrivo nel post "Il metodo del cue" del 25 ottobre 2025 (chunking del testo incollato, cue contestuali, allenamento al recupero attivo con livelli fino al free recall e feedback immediato), è stata progettata per funzionare quando l’attenzione è stata resa intermittente (frammentazione attentiva). Non richiede, infatti, una “attenzione sostenuta” come prerequisito, ma costruisce continuità tramite ganci di rientro (cue) e unità brevi (chunk) che riducono il sovraccarico iniziale e rendono l’apprendimento riprendibile dopo le interruzioni. In un’epoca in cui la distrazione digitale in classe è ampiamente documentata (ad es. secondo i dati PISA 2022, in media nei paesi dell'OCSE, il 65% degli studenti dichiara di essere distratto dall'uso di dispositivi digitali in almeno alcune lezioni di matematica; per l'Italia la percentuale di chi riferisce di essere distratto dal proprio cellulare sale al 38%, con un ulteriore 29% distur...