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Nulla è come sembra

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Andare oltre la Black Box e costruire un’IA testuale di cui fidarsi

Un podcast IA in cui due host discutono un vecchio post che tratta un tema cruciale per chiunque lavori con i dati:  come facciamo a fidarci di un'intelligenza artificiale quando deve interpretare il linguaggio umano? Spesso trattiamo l'IA come un oracolo: inseriamo dati e accettiamo il risultato. Ma come ci ricorda una mia recente riflessione letteraria, il rischio è quello di vivere come nella  Fortezza Bastiani  di Buzzati: in un'attesa passiva che un algoritmo magico risolva tutto, delegando le nostre scelte a un sistema che non comprendiamo. Per evitare questa  “ trappola dell'attesa ” , dobbiamo costruire sistemi verificabili. Basandoci, appunto, sul post  Quando l'IA interpreta , ecco una metodologia concreta per creare un classificatore di testi (come le risposte a un sondaggio) che sia robusto e trasparente. 1. Non basta la magia del Deep Learning Per analizzare testi complessi, le semplici parole chiave non bastano. È necessario utilizzare architetture...

La Terra2

L'overview audio (un vero è proprio podcast AI) che segue narra di un esperimento volto a creare un'intelligenza artificiale estremamente leggera (appena 50 kilobyte ) capace di analizzare le curve di luce delle stelle per individuare esopianeti tramite il metodo del transito,. I punti salienti dell'esperimento sono: Il  “ Cervello” Artificiale:  il modello utilizza un modulo Inception   che agisce come tre setacci di dimensioni diverse (finestre da 5, 13 e 23 punti) per intercettare transiti planetari di diversa durata, simulando il lavoro di tre detective che osservano lo stesso evento da angolazioni differenti. L'Addestramento:  il processo è descritto come la crescita di un  “ figlio digitale ” , passando da una fase di confusione iniziale, a una di ostinazione (overfitting/memorizzazione), fino all'illuminazione finale in cui la rete ha imparato a distinguere i pattern reali dal rumore,,. Risultati e Strategia:  l'IA si è dimostrata un ...

Tra Intelligenza Artificiale e Riflessioni Umane

La nuova maieutica e il ruolo di supporto   L'approccio più costruttivo per sviluppare il pensiero critico non consiste nel chiedere all'IA risposte preconfezionate, ma nell'utilizzarla come strumento di confronto in cicli virtuosi di domande e risposte. Questa dinamica viene definita "nuova maieutica" o maieutica artificiale, in cui l'IA stimola il pensiero creativo dell'utente. Il ruolo ideale dell'IA è paragonabile a quello del dottor Watson nei confronti di Sherlock Holmes: pur non brillando necessariamente di luce propria, essa agisce come un conduttore capace di stimolare la genialità umana.

Cacciatori di pianeti

Immaginiamo di stare in una piazza affollata, a chilometri di distanza, e cercare di capire quando un moscerino attraversa il fascio di un faro. Impossibile, vero? Eppure, è esattamente quello che gli astronomi fanno ogni giorno: cercano pianeti osservando quando oscurano per un attimo la luce della loro stella. Questi “battiti di ciglia” cosmici si chiamano transiti , e sono talmente impercettibili che trovarne uno è come cercare un ago in un pagliaio grande quanto l'universo. Ma cosa succederebbe se potessimo insegnare a un computer a diventare il miglior cacciatore di pianeti del mondo? Indice 🧪 L'esperimento 🧠 Il cervello artificiale 🎓 L'addestramento: una storia di crescita 🏆 La grande sfida: IA vs metodi classici 🧪 Il percorso di ottimizzazione 🌟 Perché l'IA vince (e quando) ⚠️ I limiti (quelli veri) ⚠️ Limiti critici dell'analisi 🚀 Come superare il plateau: la roadmap 🎓 Le 5 lezioni che ho imparato 🌍 L...

Un gameplay in tre fasi

Prosegue la mia ricerca relativa a potenziali ausili didattici in grado di favorire la ritenzione delle informazioni. In questo post vi presento un'app Android appena nata che trasforma l'esercizio cognitivo in un'esperienza dinamica e divertente.  L'ho denominata Memo Touch e combina gaming e allenamento cerebrale in modo innovativo: parole colorate che salgono sullo schermo, rimbalzano e collidono tra loro. L'obiettivo? Toccarle tutte e poi ricordare quali sono state toccatr. Un gameplay in 3 fasi 1. Prepara la sfida  Crea sequenze personalizzate di parole, scegli il livello di difficoltà e prepara la tua lista. Puoi salvare diverse configurazioni e tenere traccia dei tuoi record personali. 2. Cattura le parole   Le parole prendono vita con colori, dimensioni e velocità casuali. Si muovono, rimbalzano, lasciano scie luminose e quando le tocchi esplodono con effetti particellari e suoni. La fisica realistica rende ogni sessione unica e imprevedibile. 3....

Quando il codice scompare

Nell’apprendimento del codice sorgente esiste una soglia critica che spesso non viene affrontata in modo esplicito: il passaggio dalla lettura assistita alla ricostruzione autonoma.  Finché il testo rimane pienamente visibile, il cervello può affidarsi al riconoscimento; quando invece il supporto visivo viene ridotto o eliminato, entra in gioco una forma di memoria più profonda, che richiede organizzazione, previsione e controllo.  Uno strumento didattico potrebbe sperimentare proprio questa transizione, chiedendo all’utente di riordinare e ricomporre frammenti di codice mentre la loro completezza diminuisce progressivamente.  Dal punto di vista delle scienze cognitive, questo meccanismo intercetta uno dei principi più robusti dell’apprendimento: la conoscenza si consolida quando l’informazione viene richiamata attivamente, non quando è semplicemente ripetuta o riletta. Quando una riga di codice diventa incompleta, l’attenzione non può più appoggiarsi alla gr...