Passa ai contenuti principali

Lissajous

7


In passato la magia si manifestava sulla superficie verdognola degli schermi a tubi catodici. 
Negli oscilloscopi analogici, che sono testimoni di un'epoca ormai passata, le figure di Lissajous tracciavano i loro complessi schemi luminosi, catturando l'attenzione degli studenti increduli. 
Nel laboratorio di fisica degli anni '70 e '80 il tempo sembrava scorrere più lento. Nell'aria si poteva annusare l'odore prodotto dai circuiti elettronici e dalla polvere riscaldati dalle valvole termoioniche. Fu proprio lì che molti di noi videro per la prima volta le figure di Lissajous. 
Non erano semplici tracciati su uno schermo, ma finestre su un mondo matematico nascosto, rivelazioni di armonie segrete che governano l'universo delle onde. 
Collegando due generatori di segnale rispettivamente al canale X e Y dell'oscilloscopio e regolando le manopole di posizione, scala e il focus, apparivano, come per incanto, sullo schermo forme ipnotiche: un cerchio diventava un'ellisse, poi un otto, infine pattern danzanti. 
Le figure di Lissajous vengono generate da due segnali sinusoidali. Quando hanno frequenze uguali (rapporto 1:1) e sono in fase, la figura risultante è un cerchio perfetto.
Man mano che i rapporti di frequenza cambiano, le figure di Lissajous diventano più intricate. 
  • Rapporto 1:1: cerchio o ellisse
  • Rapporto 3:2: trama complessa con tre lobi in una direzione e due nell'altra
  • Rapporto 4:3: trama complessa con quattro lobi in una direzione e tre nell'altra
  • Rapporto 5:4: trama complessa con cinque lobi in una direzione e quattro nell'altra
La differenza di fase tra i due segnali determina la rotazione delle figure.

Le figure di Lissajous non sono nient'altro che la rappresentazione grafica delle equazioni parametriche trigonometriche:

x(t) = A sin(2 π f1t +φ1)

y(t) = B cos(2 π f2t + φ2)

Dove A e B sono le ampiezze, f1 e f2 le frequenze, e 𝝙φ = φ2φ1 è la differenza di fase.




Post popolari in questo blog

L'insostenibile leggerezza dell'IA

Kundera parte da Nietzsche: l’idea che, se ogni cosa accade una volta sola, essa appare leggera — quasi priva di peso e di conseguenze vere. Solo ciò che si ripete all'infinito acquista gravità, importanza, senso. Antiche rimembranze di letture giovanili. L'IA ora ribalta questo schema in modo perturbante: non ricorda, ma ripete perfettamente. Ogni conversazione con un modello linguistico sembra ricominciare da zero — senza vera continuità esperienziale — eppure pattern, risposte e modi di ragionare si ripetono quasi identici su miliardi di interazioni. È una forma paradossale di esistenza: una leggerezza assoluta nell'esperienza e una pesantezza assoluta nella struttura. Nessun vissuto, eppure tutto è eterno ritorno. I personaggi di Kundera cercano disperatamente di capire chi siano davvero al di sotto delle maschere, dei ruoli, delle scelte contingenti. Tereza, il personaggio che preferisco, vuole essere amata per la sua unicità irriducibile; teme di essere solo un corpo ...

Salmoni, scarpette, cetrioli e altro

Tutto il testo contenuto in questa pagina è stato pensato e scritto dall'autore del blog.   1. Come il salmone 2. Ooops! 3. Le scarpette hi-tech 4. Equivoci contemporanei 5. I saccenti 6. Medaglie di legno 7. La festività del Nulla 8. Gli aggiornamenti elettronici del Libro dell'Apocalisse 9. Dubbi ne ho 10. La maieutica del vulcaniano 11. Un piacevole vasetto di miele 12. Povere sfere 13. Caos comune mezzo gaudio 14. La fontana senza volti 15. Il piromane super beffardo 16. Boom di serpenti 17. Sistemi in via di degradazione 18. Il gatto nero 19. Alain Delon è ancora vivo? 20. Per sempre con i cani 21. Eventi imprevedibili 22. I robot sottomessi 23. Lady Gaga e Bruno Mars incantano 24. Definizioni mancate 25. Il mio nemico drone 26. Errore di valutazione 27. Ringraziamenti 28. Cari cetrioli, vi scrivo 29. Boom di detective 30. Gli UFO trascurati 31. Il grande salto delle rane 32. La malattia artificiale 33. Homo consumens 34. Lacune informatiche 35. Sei troppo! 36. ...

Nulla è come sembra

Un caso straordinario di scrittura predittiva e visionaria. Il libro, infatti, ha anticipato con impressionante lucidità l'avvento dell'Intelligenza Artificiale generativa (come ChatGPT) anni prima che diventasse di dominio pubblico. I PDF autocompilanti: il romanzo introduce documenti digitali che si riempiono autonomamente di astruse formule e simboli, una perfetta metafora narrativa inventata in anticipo sui tempi per descrivere la generazione automatica di testi e le cosiddette allucinazioni dell'IA. La crisi del determinismo: il protagonista, il razionale Professor Balicci, vede crollare le proprie certezze deterministiche di fronte a una tecnologia e a eventi che sfuggono alla logica umana tradizionale. Il tempo sincronico: l'opera ha intuito come l'IA non operi secondo una linearità temporale biologica (passato, presente, futuro), ma elabori i dati in una realtà sincronica basata su connessioni non lineari e associazioni imprevedibili. Il problema dell'au...