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La rete neurale ha la febbre



Immaginiamo una rete neurale che impara a rispondere alle domande leggendo dei testi, proprio come fa uno studente che studia a casa per poi rispondere all’interrogazione. 
Il cuore del sistema è, come nel penultimo post, un transformer.
Per addestrarlo ho utilizzato un dataset basato su una raccolta di articoli Wikipedia.
Il processo di addestramento simula l'insegnante che corregge le cose dette dallo studente: legge domanda e contesto, genera una risposta, effettua delle verifiche e aggiusta i pesi della rete neurale. 
Questo è reso possibile dalla seguente ripartizione dei dati: il 90% per il training e il 10% per la validazione.
Il test che ho preparato è parametrico rispetto alla temperatura di generazione delle risposte, come mostrato dall'output copiato direttamente dalla console:
Question: Explain why Rome is considered the capital of Italy and its historical significance.

Temperature 0.7: pivotal throughout history

Temperature 1.0: pivotal throughout history.

Temperature 2.0: it would provide great views

Question: Detail the events of 1969 that were significant for space exploration, particularly focusing on the Apollo 11 mission.

Temperature 0.7: the landing of Apollo 11 on the Moon

Temperature 1.0: landing of Apollo 11 on the Moon

Temperature 2.0: highlights of 1969 as one particular event of humanity's lifecycle.

Questi risultati mostrano come:

- Temperature basse (0.7) producono risposte conservative e coerenti

- Temperature medie (1.0) bilanciano coerenza e varietà

- Temperature alte (2.0) generano risposte creative ma meno affidabili

Se la temperatura sale il sistema tende a essere più creativo ma anche a farneticare.
Poiché le risposte sono concise, potrebbe essere utile un ulteriore fine-tuning. 
La scelta della temperatura dipende dall'uso: bassa per applicazioni che richiedono precisione (supporto medico o legale), alta per usi creativi (brainstorming).​​​​​​​​​​​​​​​​
Conclusioni: con questo esperimento siamo saliti molto di livello nel mastering sulla progettazione di reti neurali che, una volta specializzate con un dataset di ambito, possano essere davvero utili nelle professioni.

Fine-tuning: ulteriore addestramento, su un insieme di dati specifico per un dato compito, di un modello IA pre-addestrato.
Ad esempio, una rete neurale addestrata su un vasto dataset (come ImageNet) può essere messa a punto per riconoscere le immagini in cui sono presenti solo determinati particolari che sfuggono all'ispezione visiva. Spesso consiste nell'aggiornamento dei pesi degli ultimi layer.
Mi fa pensare a uno studente che si specializza in un determinato campo dopo aver maturato le abilità e competenze di base.



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