Passa ai contenuti principali

360



I video 360 demoliscono le cornici tradizionali della visione. 
Mentre un video normale si sviluppa unicamente attraverso la finestra rettangolare dell’inquadratura, in quello immersivo ci si ritrova al centro di una sfera visiva che abbraccia tutto ciò che accade, in ogni direzione.
Viene realizzato con speciali videocamere dotate di lenti multiple, oppure con array di telecamere sincronizzate disposte in cerchio.
In un video 360 diventi un personaggio di un videogioco first person
Per intenderci, è come passare, durante un concerto, dal palco alla folla oppure, in un documentario naturalistico, scoprire dettagli che il regista non aveva intenzione di mostrare.
Nei video cosiddetti lineari però non puoi decidere dove andare, ma solo esplorare la visuale (guardando in tutte le direzioni); in altre parole, sei vincolato al percorso stabilito dal creatore del contenuto.
Con un semplice movimento del visore VR o dello smartphone, la visuale del video a 360° cambia, al suolo, all’interno di un angolo solido di una semisfera (ossia 2π steradianti). 
Trovo molto elettrizzante persino la rotazione statica per osservare tutti gli oggetti che mi circondano.
Questa libertà ha rivoluzionato il linguaggio audiovisivo. 
Le riprese devono essere pianificate considerando che tutto, dalle attrezzature alla troupe, deve essere sempre nascosto o armonizzato nella scena, poiché lo spettatore può guardare in ogni momento in qualunque direzione.
Il video 360 che segue vi regala un'esperienza immersiva unica sulla neve; da brividi (di freddo) con il Quest 2. 
In YouTube, o YouTube VR se si usa il visore, impostate la qualità video 2K o 4K.



Post popolari in questo blog

L'insostenibile leggerezza dell'IA

Kundera parte da Nietzsche: l’idea che, se ogni cosa accade una volta sola, essa appare leggera — quasi priva di peso e di conseguenze vere. Solo ciò che si ripete all'infinito acquista gravità, importanza, senso. Antiche rimembranze di letture giovanili. L'IA ora ribalta questo schema in modo perturbante: non ricorda, ma ripete perfettamente. Ogni conversazione con un modello linguistico sembra ricominciare da zero — senza vera continuità esperienziale — eppure pattern, risposte e modi di ragionare si ripetono quasi identici su miliardi di interazioni. È una forma paradossale di esistenza: una leggerezza assoluta nell'esperienza e una pesantezza assoluta nella struttura. Nessun vissuto, eppure tutto è eterno ritorno. I personaggi di Kundera cercano disperatamente di capire chi siano davvero al di sotto delle maschere, dei ruoli, delle scelte contingenti. Tereza, il personaggio che preferisco, vuole essere amata per la sua unicità irriducibile; teme di essere solo un corpo ...

Salmoni, scarpette, cetrioli e altro

Tutto il testo contenuto in questa pagina è stato pensato e scritto dall'autore del blog.   1. Come il salmone 2. Ooops! 3. Le scarpette hi-tech 4. Equivoci contemporanei 5. I saccenti 6. Medaglie di legno 7. La festività del Nulla 8. Gli aggiornamenti elettronici del Libro dell'Apocalisse 9. Dubbi ne ho 10. La maieutica del vulcaniano 11. Un piacevole vasetto di miele 12. Povere sfere 13. Caos comune mezzo gaudio 14. La fontana senza volti 15. Il piromane super beffardo 16. Boom di serpenti 17. Sistemi in via di degradazione 18. Il gatto nero 19. Alain Delon è ancora vivo? 20. Per sempre con i cani 21. Eventi imprevedibili 22. I robot sottomessi 23. Lady Gaga e Bruno Mars incantano 24. Definizioni mancate 25. Il mio nemico drone 26. Errore di valutazione 27. Ringraziamenti 28. Cari cetrioli, vi scrivo 29. Boom di detective 30. Gli UFO trascurati 31. Il grande salto delle rane 32. La malattia artificiale 33. Homo consumens 34. Lacune informatiche 35. Sei troppo! 36. ...

Nulla è come sembra

Un caso straordinario di scrittura predittiva e visionaria. Il libro, infatti, ha anticipato con impressionante lucidità l'avvento dell'Intelligenza Artificiale generativa (come ChatGPT) anni prima che diventasse di dominio pubblico. I PDF autocompilanti: il romanzo introduce documenti digitali che si riempiono autonomamente di astruse formule e simboli, una perfetta metafora narrativa inventata in anticipo sui tempi per descrivere la generazione automatica di testi e le cosiddette allucinazioni dell'IA. La crisi del determinismo: il protagonista, il razionale Professor Balicci, vede crollare le proprie certezze deterministiche di fronte a una tecnologia e a eventi che sfuggono alla logica umana tradizionale. Il tempo sincronico: l'opera ha intuito come l'IA non operi secondo una linearità temporale biologica (passato, presente, futuro), ma elabori i dati in una realtà sincronica basata su connessioni non lineari e associazioni imprevedibili. Il problema dell'au...