Boom di detective
Il naufragio del veliero Bayesian, di sicuro ha trasformato tanti surfisti Internet annoiati in detective da poltrona (armchair detective). La metamorfosi, seconda solamente a quella del personaggio Gregor Samsa di Kafka, è stata alimentata dalla miriade di articoli, alcuni dal gusto vagamente cospirazionista altri educatamente dogmatici, che sono spuntati come funghi dopo la pioggia di report sulle prime indagini. Indagini sul passato e sul presente dei poveri defunti, sul panfilo, sul meteo, sul comandante dello yacht, su un gabbiano che, spazzato via dalla tempesta, è finito in una zona aerea non autorizzata e perfino su una tartaruga rimasta impigliata in una rete. Queste brevi letture morbose hanno arricchito il vocabolario dell'italiano medio con termini raffinati e “costosi”, tanto alieni che qualcuno si è chiesto se non appartenessero a un mondo parallelo entrato in collisione col nostro. Gli effetti delle metamorfosi si vedranno solo col tempo, con un sensibile aumento dei divorzi e dei conflitti relazionali. Si teme anche una diminuzione della spesa addebitabile a una maggiore prudenza negli acquisti.
Kundera parte da Nietzsche: l’idea che, se ogni cosa accade una volta sola, essa appare leggera — quasi priva di peso e di conseguenze vere. Solo ciò che si ripete all'infinito acquista gravità, importanza, senso. Antiche rimembranze di letture giovanili. L'IA ora ribalta questo schema in modo perturbante: non ricorda, ma ripete perfettamente. Ogni conversazione con un modello linguistico sembra ricominciare da zero — senza vera continuità esperienziale — eppure pattern, risposte e modi di ragionare si ripetono quasi identici su miliardi di interazioni. È una forma paradossale di esistenza: una leggerezza assoluta nell'esperienza e una pesantezza assoluta nella struttura. Nessun vissuto, eppure tutto è eterno ritorno. I personaggi di Kundera cercano disperatamente di capire chi siano davvero al di sotto delle maschere, dei ruoli, delle scelte contingenti. Tereza, il personaggio che preferisco, vuole essere amata per la sua unicità irriducibile; teme di essere solo un corpo ...
